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Supportare i Manager con il Performance Coaching per raggiungere gli obiettivi aziendali

Supportare i Manager con il Performance Coaching per Raggiungere gli Obiettivi Aziendali 2
Performance Coaching

Tempo di lettura:  11 min.

INDICE

Con il Performance Coaching le aziende possono aiutare i responsabili ad acquisire le soft skill che servono per raggiungere gli obiettivi aziendali imposti.

La grande competitività dei mercati e il loro continuo mutamento sono solo alcuni dei fattori che mettono a rischio il buon funzionamento delle PMI. Molte aziende di piccole e medie dimensioni ogni anno faticano a raggiungere i propri obiettivi, incapaci di far fronte a problematiche sia esterne che interne. Come navi piene di falle nel mezzo di una tempesta, si fanno trasportare dalla corrente senza avere una presa ferrea sul proprio timone. Le difficoltà che ostacolano la crescita e la performance non riguardano una piccola parte delle imprese; infatti, secondo un rapporto ISTAT del 2014, le PMI italiane sono il fanalino di coda dell’Europa per quanto riguarda la competitività di costo.

Per riuscire a raggiungere le finalità predisposte e crescere progressivamente, una PMI deve prima di tutto analizzare l’effettiva solidità della propria struttura. Vi sono vari soggetti coinvolti nei processi strategici e operativi di un’impresa, la cui prestazione è fondamentale per raggiungere gli obiettivi aziendali. Non sempre si tiene conto che il potenziale delle risorse umane è in grado di fornire un grande aiuto per il successo dell’organizzazione oppure non si conoscono le metodologie per sviluppare al meglio le capacità individuali e di un team.

Ormai sono lontani i tempi dove si considerava il lavoratore un semplice numero o ingranaggio da non tenere in particolare considerazione per quanto riguarda il successo aziendale. Negli ultimi anni si sono sviluppati studi e metodi per far crescere il singolo e i gruppi, in modo da ottimizzare le prestazioni, specialmente in fasi di cambiamento e innovazione, e ottenere il migliore risultato possibile. Si tratta di business coaching e performance coaching che, attraverso percorsi creati ad hoc da professionisti, supportano le figure aziendali, come i manager, nel gestire la crescita e l’organizzazione dei vari team di lavoro.

” Come raggiungere un traguardo? Senza fretta, ma senza sosta. "

Johann Wolfgang von Goethe) Tweet

BUSINESS COACH: CHI E’ E COSA FA?

Ogni PMI si sarà trovata almeno una volta in una situazione di profondo mutamento, o per fattori interni o esterni. Si pensi, ad esempio, alle conseguenze portate dal recente lockdown. Le imprese si sono ritrovate a dover organizzare nuove forme di lavoro all’improvviso e in fretta. Tutto questo sicuramente ha portato a dover ridefinire gli obiettivi personali e professionali di ogni lavoratore. Il business coaching è una metodologia di supporto usata da molti per raggiungere i risultati desiderati. Il termine moderno di coaching risale agli anni ’70 e nasce in ambito sportivo.

Il coaching si può adattare a diverse aree e quella che si vuole approfondire con questo articolo si rivolge alle organizzazioni e, come già accennato, si chiama business coaching. Il suo obiettivo è individuare e ottimizzare i punti di forza di un’azienda, che possono essere soggetti fisici oppure ruoli cardine all’interno di una struttura organizzativa. Il business coach si premura di guidare principalmente i seguenti ruoli: i dirigenti, i quadri direttivi, i manager, i reparti e i team. Per quanto riguarda le persone fisiche, l’aiuto è rivolto a impiegati il cui talento potenziale può far crescere e sviluppare l’organizzazione.

Con il business e performance coaching, quindi, il professionista lavora sulle prestazioni personali, con lo scopo di migliorare il rendimento di tutta la PMI. Ma chi è il coach nello specifico?

Questa figura professionale è vitale per le aziende odierne perché porta innovazione, idee e valore ai lavoratori e alle imprese. Gli intenti che un coach aiuta a completare possono essere molteplici e vanno da quelli di risultato a quelli di apprendimento. Il compito è supportare i manager e altre figure cardine nell’acquisizione di competenze e risultati volti allo sviluppo e alla crescita dell’organizzazione. Affidarsi ad un percorso di coaching significa far fiorire il proprio potenziale e garantire una performance migliore. Il business coach, per diventare tale, deve seguire corsi specializzati e ottenere qualifiche professionalizzanti, seguendo un percorso fatto di studio di tecniche e metodologie specifiche, imparando a gestire le relazioni con i clienti e con se stessi e non fermandosi mai, cercando sempre di migliorarsi.

BUSINESS COACHING: LE FASI

Il coach solitamente segue un programma preparato appositamente per il cliente ma la sua attività, in genere, si divide in alcune fasi che possono essere applicate a qualsiasi situazione. La prima fase ha a che fare con la predisposizione del percorso, ovvero il contracting. Qui si definiscono le linee guida e le finalità da raggiungere tramite il coaching. Può capitare che questo percorso venga sponsorizzato, per cui in questa prima fase possono partecipare anche diversi stakeholder, come il manager responsabile delle risorse umane, coinvolti nella definizione del coachee.

La seconda fase è detta di sviluppo e vede il coach utilizzare le sue risorse e capacità per far emergere le potenzialità del coachee attraverso le conversazioni. Si riflette e si sperimenta per riuscire a migliorarsi e avere una performance ottimale, in grado di portare risultati all’impresa.

L’ultima fase prevede il consolidamento di tutto ciò che è stato appreso e dei nuovi comportamenti acquisiti, che vengono affinati e migliorati. Grazie a questo processo il singolo o il team interiorizzano atteggiamenti funzionali al successo personale e dell’azienda e raggiungono più autonomia.

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Le tecniche del Performance Coaching

COACHING MANAGERIALE

Negli ultimi anni il manager si è trovato di fronte ad un’evoluzione del proprio ruolo, che ha richiesto un aggiornamento tramite studi e metodologie nuove. Molte PMI si sono interessate al percorso di coachig manageriale ma non tutte hanno concretizzato la volontà di attuare questo processo, chi perché non in grado, chi per la mancanza di strumenti adeguati.

Il middle manager in particolare è una figura estremamente importante all’interno di un’organizzazione. Senza una solida colonna portante, infatti, qualsiasi struttura non può tenersi in piedi ed è per questo che è fondamentale approfondire le metodologie e procurarsi gli elementi adatti ad ottimizzare il lavoro svolto da questi ruoli. Talvolta si pensa ingenuamente che un manager sia in grado di affrontare al meglio qualsiasi situazione, e in effetti è proprio questo il fulcro della sua mission. Sfortunatamente la realtà mostra delle situazioni ben diverse. In momenti di grande cambiamento, ad esempio quando si decide di innovare la strategia aziendale, un manager potrebbe trovarsi di fronte ad un pericoloso quesito, ovvero “cosa devo fare ora”?.

Siamo tutti essere umani ed è naturale che nel corso della propria vita lavorativa ci possano essere degli ostacoli, ma un manager che non è in grado di affrontare per tempo una trasformazione rischia di precludere lo sviluppo e il successo di un’azienda. I casi possono essere due: nel primo, il manager incerto cerca di prendere tempo per comprendere la strategia da seguire; nel secondo il manager ha fretta perché sente l’urgenza di dover agire, che si trasmette al team e a chi gli è sottoposto, creando situazioni di turbamento e tensione.

Questo non significa che il manager non ha le capacità, solo che c’è il bisogno di competenze specifiche che lo aiutino a gestire la sua performance e quella degli altri lavoratori e integrarla alla strategia aziendale. Un percorso di performance coaching è l’ideale in queste tipologie di casi, completo di fasi ben specifiche per adeguarsi alla strategia dell’impresa e sviluppare il potenziale delle risorse umane.

Il primo punto consiste nel comprendere a fondo l’attuale linea aziendale, estrapolarne gli obiettivi e fare in modo che le prestazioni dei singoli e dei team si allineino ad essi. Il secondo punto prevede una riflessione approfondita che porti alla comprensione dei fattori critici di successo, ovvero quelle condizioni e attività dove è vitale completare le performance previste, per fare in seguito un intervento mirato. A seguito di questo il middle manager che è preparato nel coaching manageriale potrà determinare gli indicatori chiave di prestazione (KPI) e monitorarli costantemente.

Nello specifico il KPI è una misura che un’impresa adotta per definire se gli obiettivi prefissati, sia strategici che operativi, vengono raggiunti. Per evitare confusione, è utile precisare che gli indicatori chiave di prestazione sono sempre metriche di marketing, ma questo non significa che sono sinonimi perché non tutte le metriche di marketing sono KPI. Questi indicatori, inoltre, hanno delle caratteristiche che aiutano a definire una strategia per raggiungere il successo e ottimizzare le performance.

Tornando ai punti per realizzare un coaching manageriale perfetto, il quarto consiste nell’uso di strumenti di analisi e reportistica per raccogliere dati utili alla realizzazione di un percorso corretto e adeguato. Infine è bene migliorare le proprie competenze di gestione dei colloqui di coaching per individuare i punti di forza e di debolezza di ogni membro del team o lavoratore e creare degli interventi ad hoc che aiutino a sviluppare le differenti potenzialità.

Questo è in breve il processo di coaching manageriale che supporta i manager nella gestione delle risorse umane.

I BENEFICI DEL BUSINESS COACHING

In conclusione, si può affermare che il business coaching porta moltissimi vantaggi al singolo, ai team e all’impresa in generale. Grazie ad esso si sviluppa una maggiore consapevolezza dei propri atteggiamenti lavorativi e delle relazioni con i colleghi, superiori e sottoposti. In secondo luogo, grazie ad un percorso ben studiato, si potenziano le proprie skill e il controllo delle proprie emozioni e stati d’animo, che garantiscono una maggiore efficienza nelle scelte e operazioni all’interno dell’ambiente di lavoro. Non per ultimo, lo stimolo a impegnarsi e migliorare non è solo verso se stessi ma anche nei confronti del team. Grazie al coaching si crea quindi un’atmosfera fresca, innovativa e ideale per lo sviluppo personale e del gruppo.

Come organizzare riunioni aziendali efficaci

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” Quando capisci che non puoi raggiungere gli obiettivi, non demordere, riformulali e trova strade diverse."

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Nella tua azienda si lavora per obiettivi? Vengono condivisi?

Come viene valutata la tua performance dove lavori?

Pensi di lavorare in modo efficace? Cosa puoi fare per migliorare la tua produttività?

 

AZIONE AZIONE AZIONE

Scrivi quali sono le soft skill più importanti per la tua prestazione lavorativa.

Scrivi 3 ambiti di miglioramento (riferito alla tua formazione), un obiettivo con una scadenza e un piano d’azione dettagliato per raggiungerlo.

Proponi 3 miglioramenti pratici e operativi nella tua azienda.

Buona vita!

 

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Informazioni sull' autore

Ciao, sono Matteo Rocca, imprenditore, autore ed Executive Business Coach ACC ICF con circa 20 anni di esperienza imprenditoriale e manageriale in Italia e all’estero. La mia esperienza mi ha permesso di entrare in contatto con culture molto diverse, che hanno arricchito il mio bagaglio professionale e personale.

Da sempre appassionato di Coaching e crescita personale, ora aiuto imprenditori e manager a ottenere risultati grazie a nuovi strumenti, metodologie e competenze. Li supporto nella gestione di progetti d’innovazione e cambiamento, con percorsi di Coaching e Formazione, individuali e collettivi, per migliorare le prestazioni professionali.

MATTEO ROCCA

Mental Coach per Managers ed Imprenditori

Mental Coach per manager, percorsi di Coaching per imprenditori e liberi professionisti.

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